Apple ha accettato di pagare 250 milioni di dollari per risolvere una causa tra gli azionisti secondo cui la società ha ingannato i consumatori riguardo alle capacità di intelligenza artificiale dei suoi ultimi iPhone. L’accordo, annunciato martedì, risolve le affermazioni secondo cui il marketing del colosso tecnologico per l’iPhone 16 e alcuni modelli di iPhone 15 ha sopravvalutato la disponibilità immediata delle sue funzionalità “Apple Intelligence”.
Anche se Apple ha negato qualsiasi illecito, la società ha dichiarato di aver raggiunto un accordo per risolvere le distrazioni legali e concentrarsi sull’innovazione del prodotto. Questa sanzione finanziaria evidenzia il crescente controllo che Apple deve affrontare mentre fatica a eguagliare la rapida implementazione dell’intelligenza artificiale vista dai concorrenti Android.
La controversia principale: promesse contro realtà
Le azioni legali collettive erano incentrate sul divario tra la pubblicità di Apple e l’effettiva esperienza dell’utente. I critici hanno sostenuto che Apple ha saturato il mercato con promozioni che mettono in risalto Siri potenziato e altri strumenti di intelligenza artificiale generativa che non erano completamente funzionanti al momento dell’acquisto.
- L’accusa: I consumatori sono stati indotti ad acquistare dispositivi sulla base della promessa di funzionalità che sono state ritardate, lanciate parzialmente o del tutto assenti.
- Il ritardo: sebbene Apple Intelligence sia stata lanciata con la linea iPhone 16 nel settembre 2024, i componenti chiave, in particolare l’aggiornamento di Siri, hanno dovuto affrontare ritardi significativi.
- Stato attuale: All’inizio del 2025, queste funzionalità avanzate di Siri non sono ancora arrivate sui dispositivi. Apple ha recentemente annunciato una partnership con Google per utilizzare i modelli Gemini AI per questo aggiornamento, con un lancio provvisorio previsto entro la fine del 2026.
“Apple ha raggiunto un accordo per risolvere i reclami relativi alla disponibilità di due funzionalità aggiuntive. Abbiamo risolto la questione per rimanere concentrati su ciò che sappiamo fare meglio, offrire i prodotti e i servizi più innovativi ai nostri utenti,” ha detto un portavoce di Apple.
Chi ha diritto al risarcimento?
L’accordo crea un pool di compensazione per i residenti negli Stati Uniti che hanno acquistato dispositivi specifici durante un periodo definito. L’idoneità è determinata dal modello del dispositivo e dalla data di acquisto:
- Dispositivi idonei: serie iPhone 16, iPhone 16E, iPhone 15 Pro e iPhone 15 Pro Max.
- Periodo di acquisto: dal 10 giugno 2024 al 29 marzo 2025.
- Importo del pagamento: le richieste partono da $25 per dispositivo, con un tetto massimo di $95. L’importo esatto dipende dal numero totale di richieste di risarcimento valide presentate contro il pool di 250 milioni di dollari.
Contesto: una battuta d’arresto strategica per Apple
Questo accordo è più di una transazione finanziaria; segnala una sfida più ampia per Apple nella corsa all’intelligenza artificiale. Mentre i concorrenti hanno integrato l’intelligenza artificiale generativa direttamente nei loro sistemi operativi, l’approccio di Apple è stato caratterizzato da cautela e implementazioni graduali.
Il ritardo nel mantenere promesse di alto profilo come Enhanced Siri ha eroso la fiducia dei consumatori e ha fornito basi legali per accuse di marketing ingannevole. Tuttavia, Apple sostiene di aver fornito dozzine di altre funzionalità dal lancio iniziale, tra cui Intelligenza visiva, Traduzione live, Strumenti di scrittura, Genmoji e Pulizia.
L’accordo rileva esplicitamente che Apple prevede di fornire le restanti funzionalità di Siri Apple Intelligence nei futuri aggiornamenti software senza costi aggiuntivi, suggerendo che la società considera questi ritardi come problemi di esecuzione temporanei piuttosto che un fallimento di intenti.
Conclusione
L’accordo da 250 milioni di dollari serve a ricordare che l’hype di marketing deve allinearsi con la consegna tecnica. Per Apple, questa risoluzione chiude un capitolo legale sulle affermazioni fuorvianti sull’intelligenza artificiale, ma sottolinea la pressione per accelerare la sua tabella di marcia sull’intelligenza artificiale per soddisfare le aspettative dei consumatori e i parametri di riferimento competitivi.





















