Alla recente fiera tecnologica InnoEx di Hong Kong, il futuro dell’automazione era in piena mostra. Sono stati presentati più di 100 robot umanoidi, a dimostrazione del rapido passaggio dai prototipi sperimentali alle macchine capaci di compiti fisici complessi e di sofisticate interazioni sociali.
La mostra, parte della Business of Innovation and Technology Week di Hong Kong, ha presentato i pesi massimi del settore, tra cui AgiBot, EngineAI, UBTech e Unitree, quattro dei cinque produttori di robot umanoidi più venduti a livello globale per il 2025.
Dall’abilità fisica all’interazione umana
I robot in mostra hanno evidenziato due distinti percorsi evolutivi nella robotica: destrezza fisica e intelligenza sociale.
- Agilità fisica: Unitree con sede a Hangzhou ha catturato l’attenzione con il suo robot G1, che ha eseguito dimostrazioni di boxe con i visitatori. Nel frattempo, EngineAI ha presentato il PM01, un modello in grado di lanciarsi, rotolare e ballare, segnalando un passaggio verso robot in grado di navigare e interagire con ambienti dinamici.
- Intelligenza sociale ed emotiva: Altri espositori si sono concentrati sull’elemento “umano”. DX Intech Technology ha presentato robot dotati di morbida pelle sintetica per incoraggiare l’interazione tattile. Novautek ha presentato un design più tradizionale con volti basati su schermo, con l’obiettivo di sviluppare robot con personalità distinte in grado di fornire supporto emotivo e insegnamento specializzato.
Questi progressi sono guidati da Large Language Models (LLM). Come ha notato un robot durante una dimostrazione, la sua capacità di rispondere a domande complesse deriva da un “cervello onnisciente” interno che si evolve continuamente attraverso l’apprendimento continuo.
Il caso aziendale: efficienza e interazione imparziale
La spinta verso i robot umanoidi non riguarda semplicemente la novità; si tratta di trovare usi pratici e scalabili nell’economia dei servizi. Alcuni produttori riferiscono che i loro robot sono già utilizzati nei musei cinesi e negli edifici governativi per fungere da guide.
Da EngineAI è emersa un’argomentazione provocatoria riguardo all’utilità sociale dei robot. L’azienda suggerisce che con la maturazione dell’intelligenza artificiale, gli esseri umani potrebbero effettivamente preferire l’interazione con le macchine rispetto alle persone in contesti commerciali.
“Un venditore è di parte… [loro] mi convinceranno a prendere una decisione a [loro] vantaggio”, ha osservato Robert Chan dell’ufficio strategia globale di EngineAI.
Eliminando i pregiudizi umani e la pressione delle tattiche di vendita, i robot potrebbero fornire un’esperienza di consumo più neutrale e basata sulle informazioni.
Il contesto geopolitico: una nuova frontiera tecnologica
La portata dell’industria cinese della robotica è sconcertante. Nel 2025, il paese vanta oltre 140 produttori e più di 330 diversi modelli umanoidi. Questa rapida espansione è alimentata da diversi vantaggi strategici:
- Ingegneria a basso costo: l’ecosistema produttivo cinese consente la prototipazione e il ridimensionamento rapidi.
- Ecosistemi collaborativi: A differenza dell’approccio più isolato osservato negli Stati Uniti e in Europa, le aziende cinesi spesso beneficiano di una cultura di rapido scambio di conoscenze.
- Sostegno statale: La robotica umanoide è un pilastro centrale dell’ultimo piano quinquennale di Pechino, che dà priorità alla “scienza e tecnologia di frontiera”.
Questa impennata nello sviluppo pone la robotica al centro di una più ampia rivalità tecnologica tra Cina e Stati Uniti. Man mano che queste macchine diventano più capaci, vanno oltre la semplice automazione ed entrano nel regno della sicurezza nazionale e della sovranità economica.
Conclusione
La Cina sta rapidamente passando da produttore di componenti a leader globale nella robotica umanoide integrata. Combinando le capacità di produzione di massa con l’intelligenza artificiale avanzata, il Paese si sta posizionando per ridefinire sia il mercato del lavoro che le dinamiche sociali uomo-macchina.





















