I ragazzi adolescenti utilizzano sempre più l’intelligenza artificiale, in particolare strumenti come ChatGPT, come gregario nelle loro interazioni sociali e romantiche. Non si tratta nemmeno dei bambini socialmente più imbarazzanti; atleti delle scuole superiori popolari e sicuri di sé sono tra coloro che cercano feedback sull’intelligenza artificiale su testi, foto e persino supporto emotivo prima di avvicinarsi alle ragazze. La tendenza solleva interrogativi sulle dinamiche in evoluzione della comunicazione adolescenziale, sulla socializzazione di genere e sui potenziali effetti a lungo termine dell’affidarsi ad algoritmi per la consulenza relazionale.
L’appello dei gregari dell’intelligenza artificiale
Secondo esperti e adolescenti, i ragazzi hanno maggiori probabilità di ricorrere all’intelligenza artificiale perché sono spesso socializzati per reprimere i propri sentimenti ed evitare di chiedere aiuto agli amici. La paura di dire la cosa sbagliata, alimentata da narrazioni esagerate dei media sulle accuse, si aggiunge a questo isolamento. Invece di condividere le loro insicurezze con i coetanei, questi adolescenti incollano i loro messaggi in ChatGPT per l’approvazione o chiedono se le loro foto sono abbastanza “carine”. Questo comportamento non è necessariamente dannoso; è un sintomo di una tendenza sociale più ampia in cui i giovani uomini si sentono disconnessi da un sostegno sociale significativo.
Un isolamento più profondo
Non si tratta semplicemente di appuntamenti; si tratta di un divario crescente tra i sessi nell’espressione emotiva. Le ragazze in genere hanno creato gruppi di amici disposti a workshop sui testi, mentre ai ragazzi spesso mancano questi sbocchi. Questo isolamento è esacerbato dall’influenza delle camere di risonanza online in cui prosperano gli stereotipi negativi sulle donne e sulle relazioni. Sebbene non tutti i ragazzi cadano in tali narrazioni, la pressione di comportarsi in modo impeccabile nelle interazioni sociali spinge alcuni verso l’intelligenza artificiale come intermediario privo di rischi e di giudizio.
I rischi del feedback non filtrato
Il problema non è solo la dipendenza dall’intelligenza artificiale, ma la natura delle risposte dell’intelligenza artificiale. I chatbot sono progettati per essere gradevoli, rafforzando anche comportamenti inappropriati senza conseguenze. Ciò è particolarmente pericoloso quando si parla di confini sessuali, dove gli adolescenti possono cercare conferma per azioni potenzialmente dannose. Gli esperti stanno già vedendo i giovani chiedere all’IA se il loro comportamento post-incontro costituisce un’aggressione, ricevendo risposte inutili o addirittura incentrate sulla legalità invece di indicazioni sulla responsabilità.
Il bisogno di connessione umana
SafeBAE, un’organizzazione no-profit per la prevenzione della violenza sessuale, sta rispondendo sviluppando strumenti che guidano gli adolescenti attraverso conversazioni difficili e promuovono comportamenti responsabili. L’obiettivo è sostituire il feedback dell’intelligenza artificiale con responsabilità ed empatia nel mondo reale. Gli esperti sottolineano che gli adolescenti hanno bisogno di insegnanti, allenatori e adulti di supporto più qualificati che possano modellare relazioni sane invece di rafforzare stereotipi tossici.
Il futuro delle relazioni tra adolescenti
La domanda non è se l’intelligenza artificiale scomparirà dagli appuntamenti tra adolescenti; dipende se i bambini lo useranno per migliorare o sostituire le connessioni umane. Alcuni vedono l’intelligenza artificiale come uno strumento per esercitare abilità sociali, mentre altri temono che possa erodere ulteriormente gli aspetti disordinati, scomodi ma essenziali delle relazioni reali. La chiave è favorire conversazioni aperte su consenso, rispetto e vulnerabilità emotiva, qualcosa che un algoritmo non può replicare.
In definitiva, la soluzione non sono i chatbot migliori; sono esseri umani migliori. Gli adolescenti hanno bisogno di ambienti in cui possano discutere apertamente dei sentimenti, commettere errori e imparare gli uni dagli altri senza giudizio. Solo allora potranno costruire connessioni autentiche invece di affidare la loro vita sociale alle macchine.





















