L’ascesa dell’intelligenza artificiale: come la tecnologia potrebbe aggirare la democrazia

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Peter Thiel, miliardario della tecnologia e primo investitore in Palantir, nel 2010 predisse che la tecnologia avrebbe potuto offrire “un’alternativa alla politica”, un modo per modellare unilateralmente il mondo senza bisogno di persuadere o implorare coloro che non sono d’accordo. Questa visione sta diventando sempre più plausibile poiché l’intelligenza artificiale (AI) sta rapidamente diventando il settore dominante, guidata dalle principali aziende tecnologiche come Nvidia, Microsoft e OpenAI.

Il cambiamento di potere

La domanda non è più se l’intelligenza artificiale influenzerà la politica, ma quanto? La crescita incontrollata dell’intelligenza artificiale potrebbe minare il controllo democratico concentrando il potere di mercato, politico e culturale. Non si tratta solo di automazione che toglie posti di lavoro; si tratta di L’intelligenza artificiale che potenzialmente cattura interi mercati e sistemi politici se lasciata non regolamentata.

Gli Stati Uniti hanno già effettuato investimenti significativi nell’informatica e nel software, superando altre economie avanzate a partire dagli anni ’90. Questo vantaggio posiziona il Paese nella posizione di leader nell’innovazione dell’intelligenza artificiale, ma crea anche un rischio: l’intelligenza artificiale non controllata potrebbe trasferire l’autorità governativa a società private o élite politiche.

Il rischio economico

Gli economisti Daron Acemoglu e Simon Johnson hanno avvertito nel 2023 che l’intelligenza artificiale potrebbe creare nuovi posti di lavoro o accelerare l’automazione senza compensare i benefici. Gli ultimi tre anni hanno dimostrato che la seconda ipotesi è più probabile. L’intelligenza artificiale minaccia un’ampia gamma di posti di lavoro, ma il suo potenziale più pericoloso è la sua capacità di aggirare completamente i processi politici tradizionali.

La decisione critica

Se l’intelligenza artificiale esacerba la disuguaglianza e concentra il potere dipende dalle decisioni prese dal Congresso, dalle aziende e dal pubblico. Il settore si sta muovendo a una velocità vertiginosa, ma la supervisione legislativa e normativa è in ritardo.

Il futuro non è certo, ma una cosa è chiara: senza una governance proattiva, l’intelligenza artificiale potrebbe rimodellare le strutture di potere in modi tali da diminuire il controllo democratico.

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