Google presenta Gemini 3: un balzo in avanti nella comprensione e nell’automazione dell’intelligenza artificiale

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Google ha rilasciato Gemini 3, il suo ultimo modello di intelligenza artificiale, promettendo miglioramenti sostanziali nella comprensione, nel ragionamento e nell’esecuzione autonoma delle attività. L’aggiornamento segna un passo significativo nella corsa agli armamenti dell’intelligenza artificiale in corso tra i giganti della tecnologia, poiché Google mira ad affrontare le carenze critiche dei modelli precedenti spingendo al contempo i limiti di ciò che l’intelligenza artificiale può ottenere.

Ragionamento migliorato e pregiudizi ridotti

Gemini 3 è progettato per comprendere meglio l’intento dietro le richieste degli utenti, andando oltre la semplice corrispondenza delle parole chiave per coglierne il significato più sfumato. Google afferma che il modello è meno incline al “servitù” – la tendenza delle IA a concordare eccessivamente con gli utenti – ed è più sicuro contro gli attacchi dannosi di “prompt injection”, in cui i malintenzionati tentano di ignorare le istruzioni principali dell’IA. Questo miglioramento è fondamentale, poiché il comportamento incontrollato dell’intelligenza artificiale ha sollevato preoccupazioni sull’affidabilità e sui rischi per la sicurezza.

Funzionalità multimodali e automazione degli agenti

Il nuovo modello eccelle nell’elaborazione multimodale, il che significa che può integrare perfettamente testo, immagini e video. Google lo dimostra con esempi come la conversione di lunghe lezioni video in flashcard interattive o l’analisi delle prestazioni sportive (pickleball, in questo caso) per fornire suggerimenti di miglioramento specifici.

Più in particolare, Gemini 3 introduce funzionalità “agenti” avanzate. In combinazione con la nuova piattaforma Antigravity di Google, l’intelligenza artificiale può pianificare ed eseguire autonomamente attività software complesse, inclusa la convalida del codice. Ciò significa che gli utenti possono assegnare flussi di lavoro in più fasi (come la pianificazione di un viaggio) e lasciare che l’intelligenza artificiale gestisca i dettagli senza una supervisione costante.

Accesso e costi

Queste funzionalità degli agenti saranno inizialmente limitate agli abbonati di Google AI Ultra ($ 250 al mese), una strategia che consente a Google di testare e perfezionare la tecnologia prima di un lancio più ampio. L’integrazione nella Ricerca Google tramite la modalità AI e le panoramiche AI ​​offre un’esperienza più accessibile, anche se limitata, per gli abbonati Pro e Ultra.

Il contesto più ampio: concorrenza nell’intelligenza artificiale e volatilità del mercato

Il rilascio di Google avviene nel mezzo di un’intensa concorrenza da parte di OpenAI, Anthropic e xAI. Sebbene Google abbia costantemente ottenuto buoni risultati nei benchmark relativi all’intelligenza artificiale, il campo è in rapida evoluzione. Questa spinta al dominio avviene anche in un momento di crescente incertezza finanziaria; Le società di intelligenza artificiale rappresentano ora il 30% dell’S&P 500, e persino il CEO di Google Sundar Pichai riconosce “elementi di irrazionalità” nell’attuale boom di investimenti da trilioni di dollari. Google deve continuare a innovare per giustificare la sua valutazione di 3,4 trilioni di dollari e mantenere la fiducia degli investitori.

Gemini 3 e il futuro della ricerca

Gemini 3 migliorerà anche la Ricerca Google, con la capacità di sintetizzare le informazioni provenienti dal Web in modo più efficace. Le panoramiche AI ​​basate sull’intelligenza artificiale offriranno elementi interattivi come calcolatori personalizzati per attività complesse (confronti di mutui) e visualizzazioni in stile rivista che combinano testo, immagini e video. La tecnica “fan-out” di Google, combinata con il ragionamento avanzato di Gemini 3, mira a fornire risultati di ricerca più pertinenti e utilizzabili.

Gemini 3 rappresenta un passo importante verso l’intelligenza artificiale che non solo capisce cosa vogliono gli utenti ma anche perché lo vogliono. Questo cambiamento, unito alle sue capacità autonome, posiziona Google come leader nella prossima generazione di strumenti e servizi basati sull’intelligenza artificiale.

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