Canva ha silenziosamente svelato un progresso significativo nella progettazione basata sull’intelligenza artificiale: un nuovo modello fondamentale che promette di eliminare una delle principali frustrazioni legate alla generazione di immagini basate sull’intelligenza artificiale: l’incapacità di modificare facilmente i risultati. A differenza dei tradizionali strumenti di immagine AI che trattano gli output come file piatti e immutabili, l’approccio di Canva genera immagini in livelli, rendendole completamente modificabili all’interno della suite di progettazione esistente.
Il problema con le attuali immagini AI
Per anni, le immagini generate dall’intelligenza artificiale sono rimaste indietro rispetto ai tradizionali software di progettazione in termini di flessibilità post-creazione. Gli utenti sono stati costretti a rigenerare intere immagini solo per correggere errori minori, un processo dispendioso in termini di tempo e di qualità. Questa limitazione ha rappresentato un grave ostacolo a un’adozione più ampia, soprattutto tra i professionisti abituati a un controllo preciso.
Il modello di Canva aggira questo problema creando immagini con livelli distinti, consentendo agli utenti di selezionare e manipolare i singoli elementi direttamente utilizzando gli strumenti di modifica familiari della piattaforma. Ciò significa che regolare colori, forme o texture è semplice come lo sarebbe in un disegno creato manualmente.
Come funziona: generazione di IA a più livelli
Il passaggio alla generazione a strati è fondamentale. I precedenti modelli di intelligenza artificiale si basavano su tecniche di diffusione, creando immagini come output singoli e unificati. I moderni modelli multimodali di grandi dimensioni (LLM) hanno migliorato la consapevolezza contestuale e l’elaborazione delle immagini di riferimento, ma hanno comunque lasciato la modifica complicata. Il nuovo modello di Canva si basa direttamente su questi progressi, ma aggiunge la struttura critica basata su livelli.
Come ha spiegato Robert Kawalsky, responsabile globale del prodotto di Canva, “Puoi fare clic su qualsiasi elemento e manipolarlo come facevi con un progetto creato da zero”. Questo è un punto di svolta.
La concorrenza si infiamma: Adobe risponde
La notizia mette pressione sui concorrenti. Adobe ha introdotto gli assistenti AI in Photoshop ed Express, ma questi funzionano tramite istruzioni simili a chat anziché tramite la manipolazione diretta dei livelli. Alexandru Costin, vicepresidente dell’intelligenza artificiale generativa di Adobe, ha confermato che funzionalità simili a più livelli sono in fase di sviluppo, suggerendo che Canva abbia forzato una risposta competitiva.
Acquisizione di affinità: una mossa strategica
Oltre all’aggiornamento AI, Canva integra il programma di progettazione professionale Affinity completamente gratuito. Questa è una sfida diretta al modello Creative Cloud basato su abbonamento di Adobe, che di fatto riduce lo standard del settore in termini di prezzi. Questa mossa posiziona Affinity come il software di progettazione professionale più conveniente, attirando potenzialmente gli utenti frustrati dall’aumento dei costi di Adobe.
Oltre le immagini: nuove funzionalità
L’ultima versione di Canva include numerosi altri aggiornamenti: moduli per la raccolta dati, una sequenza temporale video simile a Premiere Pro e modelli di posta elettronica compatibili con HTML. La possibilità di copiare stili artistici tra risorse migliora ulteriormente la flessibilità creativa. L’azienda sta inoltre raddoppiando le attività STEM assistite dall’intelligenza artificiale, come il supporto alla codifica.
L’introduzione della generazione di immagini AI a più livelli, combinata con l’acquisizione di Affinity, rappresenta un significativo passo avanti nell’accessibilità della progettazione. Canva non si limita a rendere gli strumenti più facili da usare; sta rimodellando l’economia del software di progettazione professionale.





















