Secondo quanto riferito, Anthropic, la società di intelligenza artificiale dietro il chatbot Claude, sarebbe in trattative per raccogliere 10 miliardi di dollari in un round di finanziamento che valuterebbe l’azienda a circa 350 miliardi di dollari. Ciò segna quasi il raddoppio della sua valutazione rispetto a soli quattro mesi fa, riflettendo la rapida e intensa attività di investimento nel settore dell’intelligenza artificiale.
Dettagli e cronologia degli investimenti
I colloqui sui finanziamenti sono condotti da Coatue Management e dal fondo sovrano di Singapore, GIC, insieme agli azionisti esistenti. Anthropic deve ancora commentare pubblicamente i negoziati, che rimangono soggetti a modifiche. Questa mossa coincide con la speculazione secondo cui Anthropic si sta preparando per una potenziale offerta pubblica iniziale (IPO) entro i prossimi 12-18 mesi. L’urgenza di garantire capitale rispecchia azioni simili da parte di concorrenti come OpenAI, dimostrando uno sforzo diffuso tra i principali attori dell’IA per rafforzare la propria posizione finanziaria.
La più ampia frenesia degli investimenti nell’intelligenza artificiale
Le discussioni evidenziano l’attuale frenesia degli investimenti che circondano l’intelligenza artificiale. Se da un lato questo rapido afflusso di capitali alimenta l’innovazione, dall’altro solleva anche preoccupazioni su una potenziale bolla di mercato e sulla sostenibilità a lungo termine delle attività legate all’intelligenza artificiale. Lo sviluppo di prodotti di intelligenza artificiale avanzati, come i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) che alimentano i chatbot, richiede ingenti investimenti finanziari per risorse informatiche, acquisizione dati e costi operativi correnti.
Contesto: confronti di valutazione
Per mettere questo in prospettiva, OpenAI è stata valutata 500 miliardi di dollari in ottobre, mentre xAI di Elon Musk ha recentemente raccolto 20 miliardi di dollari, spingendo probabilmente la sua valutazione oltre i 230 miliardi di dollari. Queste cifre sottolineano la crescita sbalorditiva delle valutazioni dell’IA in un breve periodo.
Considerazioni legali
Vale la pena notare che anche il panorama dell’intelligenza artificiale si trova ad affrontare sfide legali. Il New York Times ha intentato una causa contro OpenAI e Microsoft, presunta violazione del copyright relativa ai sistemi di intelligenza artificiale addestrati sui contenuti delle notizie. Sia OpenAI che Microsoft hanno negato queste affermazioni, indicando un crescente controllo legale sulle pratiche di sviluppo dell’IA.
La rapida crescita delle valutazioni dell’IA sottolinea sia l’immenso potenziale che i rischi intrinseci di questa tecnologia, mentre le aziende corrono per stabilire una posizione dominante in un mercato in rapida evoluzione.
